Analisi Economica 21 Aprile 2015

Analisi Economica 21 Aprile 2015

21 aprile 2015 Il quadro generale

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    • Che fareste se viveste in Grecia? Nella giornata di ieri, il governo greco ha decretato che gli organi statali, con l’eccezione dei fondi pensione, devono trasferire le loro riserve alla Banca di Grecia per uso dello Stato. Gli “organi statali” includono tutto, dagli ospedali alle amministrazioni locali. Si stima che la decisione fornisca dagli 1,2 ai 2 miliardi di euro, che dovrebbero permettere al governo di pagare i salari degli impiegati statali e le pensioni per il mese corrente. Il governo di Atene spera, inoltre, che il vertice dell’Eurogruppo dell’11 maggio rilasci 1,9 miliardi di euro in profitti dai titoli greci detenuti dall’Eurosistema. Un tale sviluppo consentirebbe, infatti, al governo di soddisfare il pagamento di 747 milioni di euro dovuto al Fmi per il giorno seguente. Tuttavia, con 2,8 miliardi di euro in titoli del Tesoro che scadono nel corso del mese,  la situazione rimarrà complessa per tutto maggio. E a giugno il piano di pagamento del debito è ancora più pesante.

 

  • A ogni modo, a nostro parere, il problema è rappresentato dalla reazione della popolazione alla manovra del governo. Da un parte si dice che le autorità regionali stiano pianificando un ricorso contro il decreto del governo centrale. Allo stesso tempo, i cittadini comuni potrebbero considerare la decisione come il primo passo verso i controlli di capitale e la confisca dei conti correnti bancari, come accaduto a Cipro. Che fareste del vostro denaro se vivreste in Grecia? Secondo le nostre aspettative, la manovra del governo affretterà semplicemente il deflusso di capitali dalle banche greche, portando al collasso il sistema bancario. Ieri, il vicepresidente della Bce, Constancio, ha sottolineato che l’introduzione dei controlli di capitale in un paese non significa che detto paese debba uscire dall’euro, come mostra l’esempio di Cipro – simili affermazioni difficilmente rassicureranno il risparmiatore medio greco. A peggiorare le cose, Constancio non si è mostrato un particolare sostenitore del sistema bancario greco, affermando: “Non posso promettere che finanzieremo la Grecia, qualunque sia la situazione.” Constancio ha, inoltre, indicato come lo statuto della Bce consenta di concedere fondi esclusivamente alle banche capaci di solvibilità e che dispongono di collaterali accettabili. Giusto per vostra informazione, qui di seguito potete trovare il prezzo delle azioni di alcune tra le principali banche greche, con tra parentesi i prezzi del 2009 – vicino al fondo del fallimento di Lehman Bros. Potete giudicare da voi stessi se il mercato ritenga queste banche capaci di solvibilità:
      • Banca Nazionale di Grecia €1,00 (€54,59)

     

  • Alpha Bank €0,21 (€2,15)
  • Piraeus Bank €0,23 (€27,85)

 

 

  • La situazione della Grecia pare, dunque, diretta a conclusione. Anche nel caso in cui il mercato si aspetti una fine positiva, non si può non scontare la possibilità di un disastro. A nostro parere, questa eventualità peserà sempre più sull’euro finché l’incertezza non verrà dissipata.

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  • Inversione di AUD La mattinata di ieri ha rappresentato una giornata positiva per AUD a seguito del taglio del coefficiente di riserva in Cina. Tuttavia, questo si è dimostrato il picco massimo e la valuta australiana ha rappresentato il maggiore perdente del G10 nelle ultime 24 ore. Stevens, governatore della Reserve Bank of Australia (Rba) ha ricordato che ulteriori misure di allentamento sono “sul tavolo” e ha affermato di ritenere che AUD “nel tempo, potrebbe molto probabilmente deprezzarsi ancor di più.” Fino a una certa misura, queste considerazioni non fanno altro che ripetere quanto già detto dalla Rba; la dichiarazione al termine dell’ultima riunione ha, infatti, sottolineato che “ulteriori misure di allentamento potrebbero risultare opportune per il periodo a venire.” Il mercato sta, dunque già scontando un 75% circa di possibilità di un taglio dei tassi al vertice di maggio della Rba. Tuttavia ricordare questa eventualità ha contribuito a indebolire la valuta. Più tardi sono stati pubblicati i verbali dell’ultima riunione di Rba. I documenti mancano di ogni riferimento a una valuta sopravvalutata, ma ribadiscono la solita affermazione su un possibile deprezzamento a causa della diminuzione dei prezzi delle materie prime. Simili conclusioni ci trovano d’accordo, specialmente a causa del rallentamento della crescita cinese, e ci aspettiamo che AUD si indebolisca ulteriormente. Vi invitiamo, infine, a notare che Kaisa Group Holdings Ltd., uno sviluppatore immobiliare cinese, ha perso 52 miliardi di dollari in pagamenti di interessi. Chi sarà il prossimo?

 

 

  • Poloz ha più fiducia negli Stati Uniti di Dudley Ieri, il presidente della Fed di New York, Dudley, è stato relativamente attento. Dudley ha, infatti, dichiarato di “non esserne al momento ragionevolmente sicuro”, ma che, “auspicabilmente”, i dati supporteranno un innalzamento dei tassi più avanti nel corso dell’anno. Tuttavia, Dudley ha aggiunto di ritenere che sarà “ragionevolmente sicuro in futuro”! Dall’altra parte, il governatore della Banca del Canada, Poloz, è stato maggiormente ottimista sull’economia degli Stati Uniti, sottolineando come una forte economia Usa rappresenti il rischio più elevato per le sue previsioni. “L’economia degli Stati Uniti dispone di ottimi fondamentali”, ha detto il governatore Poloz. In ogni caso, la divergenza di politica monetaria degli Usa rimane e dovrebbe sorreggere il dollaro nel continuare a muoversi in rialzo. 

 

 

  • I fatti del giorno L’agenda di oggi è relativamente priva di appuntamenti. Nel corso della sessione europea l’evento principale è rappresentato dalla pubblicazione dell’indagine di Zew per il mese di aprile. Gli indici sulla situazione attuale e sulle aspettative sono entrambi saliti da novembre. Un tale sviluppo potrebbe costituire il sesto mese consecutivo di incremento, confermando come la Germania, motore della crescita europea, sia in piena ripresa. In tal caso, la coppia EUR/USD potrebbe sperimentare un lieve rimbalzo, che sarebbe, a ogni modo, di breve durata, e potrebbe offrire nuove opportunità di vendita. Viene, inoltre, pubblicato il rapporto debito-Pil dell’Eurozona.

 

 

  • In Svezia, vengono diffusi i dati sul tasso ufficiale di disoccupazione per il mese di marzo. Nel corso della settimana passata, il tasso di disoccupazione Pes di marzo ha subito un calo, ma i due indicatori si sono mossi nella stessa direzione soltanto nel 57% delle volte. Pertanto, la diminuzione del tasso Pes potrebbe non avere grandi conseguenze per il tasso ufficiale. Tuttavia, sebbene la Risksbank non stia pensando a un particolare tasso per SEK, è necessaria una valuta debole al fine di sostenere la ripresa del paese. Per tali motivi, consigliamo di rimanere ribassisti su SEK.

 

 

  • Per quanto concerne gli speaker, intervengono il vicegovernatore della Riksbank, Henry Ohlsson, e Nouy, membro della Bce. Il ministro delle Finanze canadese illustrerà il tanto atteso bilancio del governo prima delle elezioni.

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