Segnali di Trading 18 MAggio 2015

Segnali di Trading 18 MAggio 2015

 

Il quadro generale

  • Grecia: la fine è vicina Pare che la Grecia si stia rapidamente avvicinando alla resa dei conti.  Per evitare il fallimento, Atene deve, infatti, trovare 1,5 miliardi di euro nelle prime tre settimana del mese prossimo. Tuttavia, le finanze greche si stanno rapidamente esaurendo e, stando a quel che si dice secondo il quotidiano “The Telegraph”, per il Fmi “non vi è possibilità per le autorità di Atene di ripagare” più di 11 miliardi di euro in obbligazione a scadenza trimestrale senza il rilascio di liquidità di emergenza. La maggior parte degli enti locali, cui era stato chiesto di inviare i propri fondi al governo centrale, si sono rifiutati di dare applicazione alla richiesta. Secondo il quotidiano ellenico “Kathimerini”, il governo di Atene spera di riuscire a raggiungere un accordo tecnico con i suoi creditori nel corso di questa settimana: tale intesa permetterebbe, infatti, di ottenere i fondi che consentirebbero alla Grecia di soddisfare i propri impegni. Tuttavia, le fonti concordano sul fatto che le parti rimangono separate su diverse e importanti questioni. La Grecia ha, inoltre, iniziato a invertire alcune delle riforme attuate negli anni scorsi, con speciale riguardo al mercato del lavoro. Resta, quindi, tutto da vedere se un accordo possa essere raggiunto. Nel corso di questa settimana, la Grecia potrebbe, dunque, costituire un fattore di rischio per EUR.
  • L’Australia continua a ritenere di dover abbassare i tassi Oggi, Philip Lowe, vicegovernatore della Reserve Bank of Australia (Rba), ha dichiarato che la banca centrale australiana continua a ritenere di dover ulteriormente abbassare i tassi, se necessario. Lowe ha, infatti, affermato che “non è cambiato nulla” nonostante la rimozione della forward guidance da parte della Reserve Bank of Australia al termine della dichiarazione che ha fatto seguito all’ultima riunione. All’apertura della sessione odierna, AUD era notevolmente più debole e, probabilmente, si muoverà ancor più in ribasso. A ogni modo, otterremo maggiori dettagli sul pensiero della Rba nella giornata di domani, quando verranno pubblicati i verbali dell’ultima riunione (vedi sotto).
  • Gli investitori hanno aggiustato le posizioni long su USD e short su altre valute Il rapporto di Commitment of Traders (Cot) di questa settimana ha mostrato come gli investitori abbiano, in generale, aggiustato le loro posizioni long sul dollaro e short su altre valute. Le posizioni short su EUR hanno subito un lieve ribasso, così come le long su Dxy, sebbene entrambe mantengano quotazioni elevate. L’eccezione è stata rappresentata dalle posizioni short su GBP, che si sono mosse in aumento – troviamo sorprendente che tali posizioni non siano state chiuse immediatamente dopo i risultati delle elezioni del 7 maggio. Questo sviluppo suggerisce, quindi, che il posizionamento rimane favorevole a un apprezzamento di GBP. La comunità degli speculatori rimane, infine, molto favorevole a posizioni long sul petrolio. Tuttavia, ciò potrebbe rappresentare un rischio, dato che, al momento, il petrolio pare aver raggiunto un picco.
  • I fatti del giorno La giornata di oggi non prevede indicatori di particolare importanza. Nel corso della sessione europea, non verranno, infatti, pubblicate notizie rilevanti.
  • Negli Usa, l’unico indicatore che verrà diffuso è l’indice Nahb sul mercato immobiliare per il mese di maggio.
  • L’agenda di oggi è ricca di speaker. Philip Lowe, vicegovernatore della RBA, e Maeda, membro del Comitato per la politica monetaria della Banca del Giappone, hanno già rilasciato le loro dichiarazione nel corso della sessione asiatica. Charles Evans, presidente della Fed di Chicago, Stefan Ingves, governatore della Riksbank, e Yves Mersch, membro del Comitato esecutivo della Bce, intervengono allo Swedbank Global Seminar di Stoccolma.
  • Il resto della settimana La riunione della Banca del Giappone, prevista per giovedì e venerdì, rappresenta l’unico vertice di una banca centrale del G10 che avrà luogo nel corso di questa settimana. Come sempre, l’incontro sarà seguito da una conferenza stampa del governatore Kuroda. Le riunioni della Banca del Giappone tendono a non rivestire particolare rilevanza per il mercato Fx poiché la politica monetaria non ha subito variazioni. Pertanto, l’attenzione si concentrerà, come sempre, sulla conferenza stampa del governatore Kuroda. Per quanto riguarda i paesi emergenti le cui valute sono maggiormente oggetto di trading, nella giornata di mercoledì, in Turchia avrà luogo una riunione della banca centrale, mentre, in Sudafrica, un simile vertice si svolgerà nella giornata di venerdì. Verranno, infine, pubblicati i verbali degli ultimi incontri della Reserve Bank of Australia (martedì), della Banca d’Inghilterra, della Bce e della Fed (mercoledì). Gli speaker delle banche centrali includeranno, tra gli altri, il governatore della Banca del Canada, Poloz (mercoledì), la presidente della Fed, Yellen e il governatore della Banca d’Inghilterra, Carney (entrambi venerdì).
  • Martedì Come sopra accennato, la Rba pubblicherà i verbali della riunione di maggio. Nel corso del vertice, la banca centrale australiana ha tagliato i tassi di 25 punti base, coerentemente con le aspettative, ma ha rimosso la polarizzazione all’allentamento che aveva caratterizzato le precedenti dichiarazioni. Probabilmente, i verbali mostreranno, quindi, la polarizzazione all’allentamento che mancava dalla dichiarazione, oltre a ulteriori spiegazioni alla base dell’obiettivo della valuta più debole. Tale sviluppo potrebbe, dunque, indebolire AUD.
  • In Nuova Zelanda, verranno pubblicate le aspettative di inflazione a 2 anni per T2. Dato che l’indice dei prezzi al consumo di T1 è ben al di sotto del margine inferiore dell’1% della gamma obiettivo della Reserve Bank of New Zealand, sono elevate le possibilità che le aspettative di T2 mostrino il rischio per la Nuova Zelanda di cadere in deflazione. Un simile esito potrebbe aggiungersi alle aspettative di un taglio dei tassi verso la fine dell’anno e potrebbe, inoltre, pesare su NZD.
  • In Gran Bretagna, verrà pubblicato l’indice dei prezzi al consumo per il mese di aprile, mentre, in Germania, sarà diffusa l’indagine di Zew di maggio.
  • Mercoledì, l’evento principale sarà rappresentato dalla pubblicazione dei verbali della riunione di maggio della Banca d’Inghilterra e di quelli dell’incontro del Fomc di aprile. La documentazione della Banca d’Inghilterra potrebbe ricalcare il tono del recente rapporto sull’inflazione e ribadire il parere dei membri del Comitato per la politica monetaria, secondo cui, “la prossima manovra dei tassi non sarà, molto probabilmente, un aumento.” Sarà, quindi, interessante leggere se qualcuno dei membri che prima avevano votato per innalzare i tassi stia ora spingendo per una stretta al più presto possibile. Per quanto riguarda la Fed, probabilmente, i verbali mostreranno che i membri del Fomc sono ancora del parere di votare per l’aumento dei tassi a un certo punto dell’anno in corso, finché il mercato del lavoro continua a migliorare e finché i membri del Comitato per il mercato libero rimangono fiduciosi che, nel medio periodo, l’inflazione scenderà al di sotto dell’obiettivo del 2%. Simili toni da falco potrebbero, infine, aiutare il dollaro a recuperare parte delle recenti perdite.
  • Giovedì è il giorno degli indici dei direttori agli acquisti (PMI). La giornata inizierà con la pubblicazione della versione preliminare dell’indice dei direttori agli acquisti del il settore manifatturiero cinese per il mese di maggio, elaborato da Hsbc. Successivamente, la sessione europea vedrà la pubblicazione delle versioni preliminari degli indici dei direttori agli acquisti di maggio per i settori manifatturiero e dei servizi di diversi paesi europei e dell’intera Eurozona. Le aspettative si indirizzano verso una leggera diminuzione dell’indice dei direttori agli acquisti del settore manifatturiero, contrariamente ai recenti segnali positivi sulla ripresa delle economie europee. Un simile sviluppo potrebbe avere conseguenze negative su EUR. In Gran Bretagna, verranno pubblicate le vendite al dettaglio di aprile. Un risultato fortemente positivo potrebbe aggiungersi ai guadagni della sterlina.
  • Venerdì, oltre alla riunione della Banca del Giappone, verranno pubblicati l’indagine della tedesca Ifo e gli indici dei prezzi al consumo di Stati Uniti e Canada.

La coppia EUR/USD incontra resistenza a 1,1465

segnali di trading

  • Nella giornata di venerdì, la coppia EUR/USD si è mossa in rialzo, ma ha trovato supporto a 1,1320 (S1) ed è rimbalzata a colpire quota 1,1465 (R1). Continuiamo, dunque, a ritenere che la prospettiva di breve periodo sia positiva e che, probabilmente, il cambio testerà 1,1500 nelle prossime sedute. Tuttavia, i nostri oscillatori di breve periodo provano che un ripiegamento correttivo potrebbe avvenire prima del prossimo apprezzamento. L’RSI ha, infatti, incontrato resistenza al di sotto dei 70 punti e ha virato verso il basso, mentre il MACD ha mostrato segnali di topping e pare pronto a scendere al di sotto della linea di segnale. Vi è, inoltre, divergenza negativa tra entrambi questi indicatori e l’azione del prezzo. Per quanto concerne la tendenza generale, la rottura al di sopra di 1,1045 ha segnalato il completamento di una possibile formazione a doppio minimo, che potrebbe avere più ampie conseguenza rialziste.
  • Supporto: 1,1320 (S1), 1,1280 (S2), 1,1200 (S3)
  • Resistenza: 1,1465 (R1), 1,1500 (R2), 1,1540 (R3)

La coppia AUD/USD trova supporto a 0,8000

segnali di trading

  • Nel corso della giornata di venerdì, la coppia AUD/USD si è mossa in ribasso, ma il deprezzamento è rimasto limitato vicino al supporto 0,8000 (S1). Dato che vi è ancora la possibilità di un minimo crescente intorno a questo livello psicologico, consigliamo di continuare a ritenere che il quadro di breve positivo sia ancora in qualche misura positivo. Una rottura al di sopra di 0,8060 (R1) darà conferma del rimbalzo innescherà un altro test a 0,8160 (R2), quota segnata dal massimo relativo del 14 maggio. Nel quadro generale, la coppia viene ancora negoziata al di sopra della linea di tendenza al rialzo risalente al minimo del 14 aprile e ciò mantiene il quadro di medio periodo altrettanto positivo. Tuttavia, vi è divergenza positiva tra l’RSI a 14 giorni e l’azione del prezzo, mentre il MACD mostra segni di topping. Questi segnali dimostrano, quindi, un momentum rialzista in rallentamento e consigliano di attendere un movimento sopra a 0,8160 (R2) prima di tornare a essere sicuri del proseguimento della tendenza al rialzo di medio periodo.
  • Supporto: 0,8000 (S1), 0,7945 (S2), 0,7885 (S3)
  • Resistenza: 0,8060 (R1), 0,8160 (R2), 0,8240 (R3)

 La coppia EUR/GBP rimbalza poco sopra i 0,7200

segnali di trading

  • Durante la giornata di venerdì, la coppia EUR/GBP si è mossa in rialzo dopo aver trovato supporto poco al di sopra del supporto 0,7200 (S2). La coppia ha, quindi, rotto la resistenza (ora supporto) 0,7250 (S1) e, pertanto, ora ci aspettiamo che testi la successiva quota 0,7300 (R1). Una rottura di tale livello potrebbe portare la coppia a quota 0,7330 (R2). I nostri oscillatori di breve periodo individuano momentum positivo e rafforzano la possibilità di un’oscillazione positiva. L’RSI è, infatti, rimbalzato da poco al di sotto dei 50 punti e il MACD, già al di sopra della linea di segnale, ha ottenuto segno positivo. Passando al grafico giornaliero, il ribasso     del 7 – 13 maggio ha posto in dubbio il completamento di una mancata figura a doppio minimo. Pertanto, per quanto concerne il sentiero generale della coppia EUR/GBP, consigliamo di mantenere la neutralità.
  • Supporto: 0,7250 (S1), 0,7200 (S2), 0,7150 (S3)
  • Resistenza: 0,7300 (R1), 0,7330 (R2), 0,7380 (R3)

L’oro incontra nuovamente resistenza vicino 1225

segnali di trading

  • Nella giornata di venerdì, l’oro si è mosso in ribasso, ha trovato supporto intorno a 1212 (S1) e, in seguito, è rimbalzato a trovare nuovamente resistenza vicino 1225 (R1). Una netta rottura al di sopra di 1225 (R1) potrebbe espandere questo movimento rialzista e, forse, colpire la prossima resistenza 1234 (R2), segnata dal massimo relativo del 17 febbraio. Tuttavia, i nostri indicatori di momentum provano che un ulteriore pullback potrebbe manifestarsi prima che i tori riprendano il controllo. L’RSI è, infatti, uscito dalla sua area di ipervenduto e, poi, è sceso al di sotto dei 70 punti, mentre il MACD ha mostrato segnali di topping ed è calato al di sotto della linea di segnale. Sul grafico giornaliero, una netta chiusura al di sopra di 1225 (R1), che coincide con il ritracciamento del 50% del ribasso registrato tra il 22 gennaio e il 17 marzo, è necessaria a far virare la polarizzazione di medio periodo in rialzo. Per il momento, con riguardo alla tendenza di lungo periodo, consigliamo, dunque, di mantenere la neutralità.
  • Supporto: 1212 (S1), 1207 (S2), 1200 (S3)
  • Resistenza: 1225 (R1), 1234 (R2), 1245 (R3)

 Il WTI rimbalza da poco al di sopra di 58,30

segnali di trading

 

  • Nella giornata di venerdì, il WTI si è mosso in ribasso, ma ha innescato alcuni ordini di acquisto al di sopra del supporto 58,30 (S2) ed è rimbalzato per fermarsi poco al di sotto del livello psicologico 60,00 (R1). In assenza di una chiara struttura di tendenza sul grafico a 1 ora, per quanto concerne il breve periodo, consigliamo, dunque, di assumere una posizione neutrale. I nostri studi tecnici rafforzano questo parere. Entrambe le medie mobili si muovono, infatti, lateralmente, mentre sia l’RSI a 14 ore sia il MACD orario si trovano vicino ai loro livelli di equilibrio. Per quanto concerne la tendenza generale, continuiamo a notare una prospettiva positiva di medio periodo. La rottura al di sopra di 55,00 in data 14 aprile ha, infatti, segnalato il completamento di una formazione a doppio minimo che, nel prossimo futuro, potrebbe avere più ampie conseguenze rialziste. Tuttavia, vi è ancora divergenza negativa tra entrambi i nostri oscillatori giornalieri e l’azione del prezzo, il che suggerisce come potrebbe aver luogo una correzione al ribasso.
  • Supporto: 59,20 (S1), 58,30 (S2), 57,80 (S3)
  • Resistenza: 60,00 (R1) 60,75 (R2), 61,65 (R3)

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